VIAREGGIO (Lucca) – Dopo il corteo dei pescatori di stamattina (martedì 3 giugno), un’altra protesta, sempre in tema di lavoro, ha interessato l’area del Municipio di Viareggio. Stavolta però si trattava di quella, imprevista, di un cinquantenne disoccupato e senza casa di Torre del Lago. L’uomo si è incatenato e ha minacciato di tagliarsi le vene con delle lamette. A farlo desistere dal gesto, sono state forse le parole degli assessori comunali.
Protagonista della vicenda è F.T., cinquantaquattrenne torrelaghese, da tempo senza lavoro e senza una casa propria. L’uomo si è presentato nel tardo pomeriggio di martedì in municipio a Viareggio, in piazza Nieri e Paolini, con tanto di catene e lucchetto. Poi si è incatenato davanti al portone del comune e ha tratto fuori da una tasca una lametta da barba. Quindi con un gesto plateale, ha minacciato di tagliarsi le vene.
A chi chiedeva spiegazioni, tra curiosi, amministratori e forze dell’ordine, l’uomo ha spiegato di essere disoccupato da anni. Ma ciò che lo maggiormente vorrebbe è una casa, una richiesta per la quale a suo dire i servizi sociali avrebbero fatto solo promesse mai mantenute. Sul posto sono intervenuti alcuni assessori comunali, tra cui l’assessore al sociale Vittorio Fantoni, ma inizialmente l’uomo era molto deciso a non interrompere la propria protesta. Alle fine comunque, ha desistito.
